Prima del ghiaccio
La prima lettera. Perché ho scritto Post-umani, e perché adesso.
Cari Post-umani,
comincio da un lago ghiacciato.
Ogni inverno mi immergo sotto il ghiaccio di un lago sopra Chamois. A quattro gradi, appena sotto la superficie, succede una cosa che a scuola diamo per scontata e che, a guardarla bene, è straordinaria: l’acqua smette di raffreddarsi e scendere verso il basso e cambia stato e inizia a galleggiare.
Arriva a quel limite oltre il quale più fredda non riesce a diventare, e allora diventa altro.
Mi presento, per chi non mi conosce.
Sono Davide Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati, e da oltre vent’anni studio come la tecnologia cambia le imprese, il lavoro e il modo in cui viviamo insieme. Coordino la ricerca Ecommerce Italia e l’analisi sull’evoluzione dell’AI e dei modelli di business digitali.
Vivo e lavoro a Ivrea, nel Canavese olivettiano, e per me è un dettaglio che pesa: qui, nel 1965, è nato il primo personal computer della storia, il Programma 101.
Da queste parti l’idea che la tecnologia possa essere umana vale più di uno slogan: è un’eredità con cui si fanno i conti ogni giorno.
Ho scritto questo libro perché credo che stiamo vivendo il momento in cui l’acqua è ancora acqua e ha già cominciato a comportarsi come ghiaccio. L’intelligenza artificiale è molto più dell’ennesima moda: è il punto in cui tre limiti che ci accompagnano da trecentomila anni cedono tutti nello stesso istante:
Quanto possiamo pensare. Quanto in fretta. Con quanta energia.
E quando i limiti cedono insieme, quello che ottieni assomiglia poco a un’evoluzione e molto a un cambio di stato.
Nel libro li chiamo i tre arieti: il Pensiero, la Velocità, la Potenza.
Tre arieti che con lo stesso colpo abbattono tre muri che credevamo eterni: i confini della mente, del tempo e dell’energia.
Il libro si chiama Post-umani. Le 7 rivoluzioni dell’intelligenza artificiale.
Esce il 19 giugno per Chiarelettere ed è già in prevendita su post-umani.it.
Racconta sette trasformazioni che stanno già accadendo: l’economia, il lavoro, la conoscenza, la politica, la finanza, la salute e, in fondo a tutto, la filosofia, cioè l’idea stessa di che cosa significhi essere umani.
Cosa troverai in questa newsletter
Questa newsletter sarà il diario di avvicinamento.
Ogni settimana prenderò una di queste rivoluzioni e te la racconterò con una storia, un dato e una domanda. Lo farò senza tecnicismi e senza allarmismi. E senza la scorciatoia di far finta che non stia succedendo nulla. Perché davanti a un cambio di stato la cosa peggiore che possiamo fare è continuare a misurare la temperatura dell’acqua mentre intorno si forma già il ghiaccio. Scrivo questo libro perché sono convinto che una scelta ce l’abbiamo ancora, e che riguardi noi molto più delle macchine.
La domanda che torna in ogni pagina la rivolgo a noi:
Cosa decideremo di restare, quando l’AI sarà più capace di noi in moltissime cose?
Il mio obiettivo, riga dopo riga, è tenere aperta quella domanda, senza spaventare nessuno. Se tutto questo ti interessa, ci sono due cose che puoi fare.
La prima è preordinare il libro su post-umani.it: in questa fase conta più di quanto immagini.
La seconda è girare questa lettera a una persona con cui ti piacerebbe parlarne, perché le rivoluzioni si attraversano meglio in compagnia.
Ci leggiamo la settimana prossima.
Si parte dal principio: l’acqua, il ghiaccio e il cambio di stato.
Davide
P.S. Preordina Post-umani. In libreria dal 19 giugno (Chiarelettere).
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