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Avatar di Davide Casaleggio

concordo pienamente. E tutto parte da un numero: 1,9% di spesa di Ricerca e sviluppo sul PIL in Italia. La metà della Germania e un terzo della Svezia. Chi investe sul futuro se lo costruisce secondo le proprie scellte. Gli altri subiscono la trasformazione inventata da altri.

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Ho trovato la mappa molto interessante, soprattutto perché rende concreto un dibattito che spesso resta astratto. Mi sembra però che manchi una domanda ancora più importante. Nell'articolo si parla giustamente di come redistribuire il valore creato dall'IA, ma prima dovremmo chiederci come fare in modo che una parte significativa di quel valore venga prodotta anche in Italia. Se ci limitiamo a utilizzare modelli sviluppati negli Stati Uniti o in Cina, rischiamo di discutere soltanto di come redistribuire ricchezza generata altrove. Credo che la vera priorità sia una politica industriale sull'IA: ricerca, infrastrutture, startup, trasferimento tecnologico, formazione e uno Stato capace di orientare gli investimenti verso i settori strategici. La redistribuzione è fondamentale, ma senza una strategia per creare nuova ricchezza rischia di diventare una discussione sulla spartizione di una torta sempre più piccola.

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